Compagnia delle Opere

1 dicembre, 2009

cdo

 

La nostra scuola è ente associato alla CDO.

L’Associazione Compagnia delle Opere (CDO) è nata nel 1986 “per promuovere e tutelare la presenza dignitosa delle persone nel contesto sociale e il lavoro di tutti, nonché la presenza di opere e imprese nella società, favorendo una concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita”.

E’ un’associazione imprenditoriale di rilevanza nazionale e non lucrativa che intende promuovere lo spirito di mutua collaborazione e assistenza tra i soci, per una migliore valorizzazione delle risorse umane ed economiche, nell’ambito di ogni attività esercitata sotto forma di impresa, sia profit sia non profit.
 
E’ presente sul territorio nazionale con oltre quaranta sedi locali e associa ad oggi oltre 34.000 imprese, la maggioranza delle quali sono piccole e medie aziende. L’Associazione ha anche diverse sedi estere: Argentina, Brasile, Bulgaria, Cile, Francia, Israele, Kenya, Polonia, Spagna, Svizzera, Ungheria.
A oggi aderiscono a CDO circa 34.000 imprese e più di 1000 organizzazioni Non Profit, che coinvolgono a vario titolo oltre 500.000 persone, tra addetti delle imprese e operatori del terzo settore La maggioranza delle imprese associate sono piccole e medie aziende che esercitano la loro attività in tutti gli ambiti della vita economica del paese.

Da sempre al centro dell’attenzione di CdO, la tematica del lavoro viene affrontata sia dal punto di vista dei servizi all’occupazione, sia dal punto della formazione.

Educazione
 
“Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro.
Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli.
Per anni dai nuovi pulpiti – scuole e università, giornali e televisioni – si è predicato che la libertà è assenza di legami e di storia, che si può diventare grandi senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere.(…)

Educare, cioè introdurre alla realtà e al suo significato, mettendo a frutto il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale, è possibile e necessario, ed è una responsabilità di tutti.

Occorrono maestri, e ce ne sono, che consegnino questa tradizione alla libertà dei ragazzi, che li accompagnino in una verifica piena di ragioni, che insegnino loro a stimare ed amare se stessi e le cose.” (da Appello per l’educazione)

“L’idea che un adulto rischi su di me, mi piace e anche molto. Mi dà un forte senso di responsabilità che si ripercuote nel mio agire.
Soprattutto mi fa sentire voluta bene: si scommette solo su una persona a cui si tiene veramente. Se l’educazione consiste in questo, allora chiedo di essere educata, lo pretendo!”   Lucia B. 19 anni liceale

Opere fatte da persone che hanno a cuore l’educazione, che sanno che per educare occorrono maestri che sappiano giudicare la vita, amare la bellezza, stimare l’umano.

www.cdo.it

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